Patent Box.

1. Premessa.
L’agevolazione del Patent box è stata introdotta con la Legge di Stabilità del 2015, successivamente modificata dal D.L. n. 3 del 2015 e dalla Legge di Stabilità 2016, mentre le disposizioni attuative sono state licenziate con Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico in data 30 luglio 2015.
La facilitazione de qua interessa la tassazione agevolata dei redditi che derivano dall’utilizzo (diretto ovvero indiretto) di opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
Rappresenta un'ottima opportunità anche per le start up.
2. Elemento soggettivo.
Possono richiedere l’applicazione del regime Patent box:
  1. tutti coloro che sono titolari in Italia di reddito d’impresa indipendentemente:
  • dalla forma giuridica assunta: i) persone fisiche che esercitano imprese commerciali (ex art. 55 del Tuir); ii)  le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione, nonché le società europee di cui al regolamento  (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 residenti nel territorio dello Stato; iii)  gli enti pubblici e privati diversi dalle società', nonche' i trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali; iv)  gli enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale nonché' gli organismi di investimento collettivo delrisparmio, residenti nel territorio dello Stato, relativamente all’attività commercialeeventualmente esercitata; v) le società in nome collettivo ed in accomandita semplice residenti nel territorio dello Stato ;
  •  dalle dimensioni;
  •  dal regime contabile scelto.
     
      2. le società ed enti non residenti in Italia, a condizione di esserlo in Stati con i quali:

  •    sia in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni, e
  •    lo scambio di informazioni sia effettivo,
che hanno una stabile organizzazione nel territorio italiano alla quale sono imputabili i beni materiali indicati nell’art. 6 del Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico datato 30 luglio 2015, indicati nel successivo punto 3 (elemento oggettivo).
Non possono, invece, accedere al regime:
  1. le società:
  • fallite,
  • in liquidazione coatta,
  • le società assoggettate alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi,
      2. i lavoratori autonomi ed i soggetti che definiscono il reddito secondo i criteri forfetari.
3. Elemento oggettivo.
La conditio sine qua non per poter aderire all’agevolazione è rappresentata dallo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo indirizzati alla produzione di determinati beni materiali.
Come detto in precedenza la Patent box interessa la tassazione agevolata dei redditi che derivano dall’utilizzo, diretto ovvero indiretto, dei seguenti assets immateriali:
  1. software protetto da copyright;
  2. brevetti industriali siano essi concessi o in corso di concessione, ivi inclusi i brevetti per invenzioneivi comprese le invenzioni biotecnologiche e i relativi certificati complementari
  3. marchi d’ipressa, ivi inclusi marchi collettivi, siano essi registrati ovvero in corso di registrazione;
  4. disegni e modelli, giuridicamente tutelabili;
  5. informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali o scientifiche proteggibili come informazioni segrete, giuridicamente tutelabili.
È possibile indicare come incida l’agevolazione di detassazione di tali redditi utilizzando la seguente tabella:
4. Quantificazione del beneficio.
Di seguito gli step necessari per la quantificazione del beneficio:
5. Elemento temporale, rilevanza e comunicazione.
L’agevolazione:
  1. ha una durata pari a cinque periodi d’imposta,
  2. è irrevocabile ed è rinnovabile, ed
è rilevante:
  1. per la determinazione del reddito complessivo ai fini Ires e dell’Irpef, nonché
  2. a fini dell’Irap.
La metodologia di comunicazione dell’opzione varia nel modo seguente:
  1. per gli anni 2015 e 2016: trasmissione telematica mediante l’utilizzo di un apposito modello;
  2. dall’anno 2017: esercitata nella dichiarazione dei redditi (Unico/2018).
6. Procedura di ruling.
Ricadono nell'ambito applicativo dell'accordo con l’Agenzia delle Entrate le seguenti fattispecie:
  1. la determinazione del contributo economico alla produzione del reddito d’impresa o della perdita in caso di utilizzo diretto dei beni immateriali di cui all’art. 6 del Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico datato 30 luglio 2015, indicati nel precedente punto 3 (elemento oggettivo);
  2. la determinazione del reddito derivante dall'utilizzo dei suddetti beni immateriali in ipotesi diversi da quelle di cui al precedente n. 1), realizzato nell’ambito di operazioni con società che direttamente ovvero indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate oppure sono controllate dalla medesima società che controlla l’impresa;
  3. la determinazione delle plusvalenze realizzate nell’ambito di operazioni con società che direttamente oppure indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate ovvero sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa.
L’attivazione della procedura di ruling:
  1. è obbligatorio nel caso del punto 1), mentre
  2. è opzionale nel caso previsto nei punti 2) e 3).

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